Adotta un ulivo

Puoi adottare un ulivo secolare a nome tuo o a nome di una persona cara e dargli un nome a tua scelta......leggi

Gli ulivi secolari

Gli ulivi secolari sono un ponte tra passato e futuro. Portano nelle loro forme il segno del tempo......leggi

Il progetto

Il progetto "I nostri ulivi cercano amici -Adotta un ulivo secolare-" nasce per favorire un legame di amicizia......leggi

Garanzia per il futuro
Una pianta millenaria, ancora produttiva, che ha attraversato tanti cambiamenti climatici, non è forse una sorta di assicurazione per il futuro?......leggi
martedì
ago172010

Alessandra

Un regalo per una nostra amica per l'arrivo della sua seconda bimba.
Fra un po' Alessandra scenderà a vivere e lavorare giù in Puglia. Nell'attesa c'è già un albero che l'aspetta e del buonissimo olio per la pappa dei piccoli.

Le amiche di Alessandra 

martedì
ago172010

Il viaggiatore

Abbiamo scelto l'ulivo guardando la mappa e indicando Latitudine e Longitudine, come ci segnalava il cursore del mouse.

Quando dalla masseria ci hanno spedito la foto ci è sembrato che il tronco del nostro ulivo scelto per caso, assomigliasse alla zampa di un dinosauro in movimento, un viaggiatore. Ecco il perché del nome.

Aspettiamo l'arrivo dell'olio.

Aldo e Giuliana

martedì
ago172010

L'assonnato

Un ulivo completamente sdraiato sulla terra. In un punto pare poggiare la sua testa su un cuscino di roccia. 

Si trova lungo un torrente in secca, una piccola gola adattata dall'uomo per il governo delle acque che, durante i temporali, si scaricano dalle alture verso il mare. Un luogo oggi tranquillo ma che durante le burrasche invernali deve essere percorso da violenza e rumore.
L'ulivo sembra che dorma con le fronde ondeggianti nella brezza. Che sognano gli ulivi? E i loro sogni passano a noi se beviamo il loro olio?

Silvia di Milano

 

martedì
ago172010

Il grande nonno

Ero in vacanza od Ostuni, a spasso nelle campagne della Masseria Il Frantoio con in braccio mia figlia Nicole, quando ho visto un ulivo secolare di straordinaria bellezza.

Poggiare le mani sulla sua corteccia rugosa è stato come posarle su un antichissimo reperto ancora vitale, vegeto, produttivo. Mi sembrava di sentire la forza del tempo e della terra risalire dalle radici verso le mie dita.
Per questo ho aderito a questa iniziativa. E così ho chiesto ad Armando di Masseria Il Frantoio, di adottare proprio questo ulivo.

Ho detto a mia figlia che lei lo avrebbe dovuto sempre considerare come un suo "grande nonno" da venire a trovare e su cui posare le sue mani se fosse sentita debole o in difficoltà. Un punto di riferimento nella vastità del mondo.

L'idea poi di poterle dare un condimento ricavato anche dalle olive di questo albero plurimillenario mi ha definitivamente convinto. Oltretutto avevo avuto l'occasione di assaggiare questo olio d'oliva durante il mio soggiorno in masseria.

Papà Nico